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C’e anche chi paga per Tinder. Ma serve? “Su 42 incontri e 413 match, un unico fidanzato”

“La genialita di Tinder fu quella di capire che stare li a scegliere nel catalogo con le chiappe sul sofa e la TV accesa rappresentava per la stragrande maggioranza degli umani una cosa piu divertente che uscire a cena o accoppiarsi veramente”. Alessandro Baricco, in The Game, fotografa cosi la ragione de el successo della piu nota app di incontri trasformare il nostro desiderio di nuove relazioni in un videogioco quotidiano. Un passatempo comodo per cui vale anche la pena aprire il portafoglio.

Sempre piu utenti, infatti, pagano per utilizzare i “poteri speciali” che Tinder mette a disposizione. Si va dai 9,99 euro al mese per i “mi piace” e i “b sts” extra di Tinder Plus, delgado alle funzionalita pro di Tinder Gold. Per circa 30 euro mensili, Gold mostra i like incassati prima ancora di scorrere i profili, consente di rendere visibile il profilo soltanto a chi ha mostrato interesse nei nostri confronti e via discorrendo.

“La struttura degli acquisti dell’applicazione e molto simile alla struttura degli acquisti in-app per i giochi in entrambi i casi si acquisiscono abilita speciali”, ha affermato Randy Nelson, responsabile delle analisi mobili della societa di analisi Sensor Tower. Come riporta il New York Times, dall’introduzione della versione Gold nel 2017, Tinder e diventata l’app di non-gioco piu redditizia al mondo oltre cinque milioni di persone pagano per Tinder Gold o Tinder Plus.

Un vero e proprio b m per le versioni premium che, pur “ottimizzando” l’utilizzo dell’app, finiscono per cancellare le ultime tracce di mistero e fascinazione degli incroci e dei match, trasformando l’incontro tra sessi in operacion facilitato e facilitante. Uno scenario quasi distopico, da episodio di Black Mirror.